Sentenza o decreto ingiuntivo italiano in Serbia: come farlo valere
Una sentenza o un decreto ingiuntivo italiano in Serbia non si esegue direttamente: prima va riconosciuto da un tribunale serbo. La Serbia non è nell'Unione europea, quindi il decreto ingiuntivo europeo e le regole UE sul riconoscimento non si applicano. Spesso, per un credito commerciale, è più rapido partire dalla fattura in Serbia che dal titolo italiano.
Autore: Srđan Bogićević, avvocato, fondatore dello studio · Normativa verificata:
Quale legge si applica
In Serbia il riconoscimento delle decisioni straniere è regolato dalla Legge sulla risoluzione dei conflitti di leggi con le norme di altri Stati (ZRSZ, del 1982, tuttora in vigore). Una nuova legge sul diritto internazionale privato è in preparazione da anni, ma non è stata adottata.
Tra Italia e Serbia non c'è un trattato bilaterale sul riconoscimento delle sentenze. La convenzione del 1960 sull'assistenza giudiziaria riguarda l'esecuzione solo per le spese processuali. Valgono quindi le condizioni generali della legge serba.
Le condizioni del riconoscimento
Il tribunale serbo non riesamina il merito. Controlla alcune condizioni precise, e la prima è che la decisione italiana sia definitiva.
- la decisione è passata in giudicato secondo la legge italiana, con attestazione
- il debitore ha potuto difendersi: l'atto introduttivo gli è stato notificato regolarmente
- la causa non rientra nella competenza esclusiva dei tribunali serbi, per esempio i diritti reali su immobili in Serbia
- non esiste già una decisione serba sulla stessa questione
- il riconoscimento non è contrario all'ordine pubblico serbo
- per l'esecuzione serve anche l'attestazione di esecutività
La reciprocità con l'Italia
La legge serba presume la reciprocità, salvo prova contraria. In pratica il debitore dovrebbe dimostrare che i tribunali italiani non riconoscono le sentenze serbe. Per l'Italia non è una questione che di solito blocca la pratica.
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Il decreto ingiuntivo
Un decreto ingiuntivo non opposto e dichiarato esecutivo è una decisione giudiziaria e segue le stesse regole. Il punto delicato è la notifica: se il debitore serbo sostiene di non aver ricevuto il ricorso e il decreto nelle forme corrette, il riconoscimento può essere negato. Prima di iniziare controlliamo come è stata fatta la notifica in Serbia e se ne esiste la prova.
Quale tribunale e in quanto tempo
Per le controversie tra società decide il tribunale commerciale (privredni sud), negli altri casi il tribunale superiore (viši sud). Il riconoscimento può essere chiesto anche nell'ambito della domanda di esecuzione. Contro la decisione è ammesso appello entro 15 giorni.
Mettete in conto alcuni mesi, a seconda del tribunale e di quanto il debitore si oppone. Servono la decisione italiana con le attestazioni, una traduzione in serbo di un interprete giurato e una procura.
Quando conviene partire dalla fattura
Se il credito nasce da forniture e avete fatture non contestate, spesso è più veloce non passare dal titolo italiano. La legge serba considera documento credibile (verodostojna isprava) anche la fattura di un fornitore straniero, con prova della consegna o della comunicazione al debitore. Su questa base il tribunale emette un decreto di esecuzione e il debitore ha 8 giorni per l'opposizione.
Attenzione alla prescrizione: tra società, per forniture di beni e servizi, il termine è di regola di tre anni. Se una causa in Italia è già in corso, valutiamo insieme quale strada è più rapida per il vostro caso.
Lodi arbitrali
Se il contratto prevedeva un arbitrato, il lodo si riconosce in base alla Convenzione di New York del 1958, di cui sono parti sia l'Italia sia la Serbia. Le condizioni sono più limitate e di solito il percorso è più prevedibile che per una sentenza.
Domande frequenti
Posso eseguire in Serbia un decreto ingiuntivo europeo?
No. La Serbia non è nell'Unione europea, quindi il procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento non si applica. Il decreto o la sentenza italiana va prima riconosciuta da un tribunale serbo.
Serve un trattato tra Italia e Serbia?
No. La legge serba consente il riconoscimento anche senza trattato e presume la reciprocità. Tra i due Paesi non esiste un trattato specifico sul riconoscimento delle sentenze.
Quanto dura il riconoscimento?
Di solito alcuni mesi. Dipende dal tribunale, dalla completezza dei documenti e dal fatto che il debitore si opponga, soprattutto sulla notifica.
È meglio agire con la fattura?
Spesso sì, per un credito commerciale non contestato: la fattura di un fornitore straniero vale come documento credibile e consente un decreto di esecuzione in tempi brevi.
La guida contiene informazioni generali e non è un parere legale sul suo caso. Ci invii la sua domanda per una valutazione.
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