Diritto societario · 5 min di lettura

Aprire una società in Serbia da investitore estero

Una persona fisica o una società estera può detenere il 100% di una società a responsabilità limitata serba (DOO), con un capitale minimo simbolico di 100 dinari. La società si iscrive presso l'Agenzia per i registri delle imprese (APR) e l'iscrizione può essere fatta tramite procura, senza venire in Serbia.

Autore: Srđan Bogićević, avvocato, fondatore dello studio · Normativa verificata:

Quale forma scegliere

Quasi tutti gli investitori esteri scelgono la società a responsabilità limitata, in Serbia DOO. I soci di regola non rispondono personalmente dei debiti della società. Questa tutela può venire meno nei casi di abuso previsti dalla legge sulle società commerciali, ad esempio quando la società viene usata per ingannare i creditori.

Esistono altre forme, adatte a casi specifici.

  • DOO: società a responsabilità limitata, la scelta abituale
  • Filiale di società estera: non ha personalità giuridica autonoma
  • Ufficio di rappresentanza: limitato ad attività preparatorie e promozionali
  • Imprenditore individuale (preduzetnik): per persone fisiche, con responsabilità personale

Soci, amministratore, capitale e sede

Una DOO può avere uno o più soci, persone fisiche o società, serbi o stranieri. La partecipazione estera al 100% è ammessa. Il capitale minimo è di 100 dinari, quindi non è un ostacolo pratico, anche se banche e partner possono aspettarsi un capitale adeguato all'attività prevista.

Serve almeno un amministratore, persona fisica. Può essere un cittadino straniero e non è obbligato a vivere in Serbia. La società deve inoltre avere una sede legale in Serbia, documentata da un contratto di locazione o dal consenso del proprietario dei locali.

Siete voi a scegliere la denominazione e l'attività prevalente. In linea generale la società può svolgere qualsiasi attività lecita, ma alcune richiedono una licenza specifica.

I documenti per l'iscrizione

I documenti firmati all'estero vanno autenticati da un notaio locale e apostillati, oppure autenticati presso una rappresentanza consolare serba. Chi firma in Italia può farlo davanti a un notaio italiano oppure presso l'Ambasciata serba a Roma o i consolati di Milano e Trieste.

Per i documenti pubblici italiani la convenzione bilaterale del 1960 tra Italia e Jugoslavia, tuttora applicata, esclude l'obbligo di apostille. In pratica molti la fanno apporre comunque; per gli atti notarili la rilascia la Procura della Repubblica presso il tribunale. I documenti esteri, come la visura di un socio persona giuridica, richiedono in ogni caso la traduzione giurata in serbo di un interprete giudiziario.

  • Atto costitutivo (socio unico) o contratto sociale (più soci), con firme autenticate
  • Copia del passaporto di ogni socio persona fisica e dell'amministratore
  • Visura di ogni socio persona giuridica, legalizzata e tradotta
  • Prova della sede legale
  • Denominazione proposta e attività prevalente
  • Procura, se la domanda viene presentata da un avvocato

Dopo l'iscrizione

La domanda si presenta all'APR. Con l'iscrizione la società riceve il numero di registro e il codice fiscale. Seguono alcuni adempimenti, in parte con scadenze precise.

Quasi tutte le società si affidano fin da subito a un commercialista esterno, perché contabilità e dichiarazioni partono dalla prima operazione.

  • Iscrivere i titolari effettivi nel Registro centrale entro 15 giorni dall'iscrizione
  • Aprire il conto aziendale e versare il capitale
  • Registrarsi ai fini IVA quando la legge lo impone, oppure su base volontaria
  • Iscrivere i dipendenti all'assicurazione sociale prima che inizino a lavorare
  • Registrarsi nel sistema statale di fatturazione elettronica
  • Incaricare un commercialista e impostare la contabilità

Dove si perde tempo

I ritardi nascono quasi sempre dai documenti, non dall'iscrizione in sé. Conviene pensare alla società e al conto bancario insieme, perché la banca legge con attenzione i documenti costitutivi.

  • Documenti costitutivi che non rispecchiano la proprietà o la gestione effettiva
  • Una catena proprietaria poco chiara sopra il socio persona giuridica
  • Una sede usata senza il consenso del proprietario
  • Il mancato rispetto dei 15 giorni per i titolari effettivi
  • Un amministratore senza un ruolo reale, che solleva domande in banca
  • Non organizzare la visita in banca dell'amministratore insieme all'iscrizione

Permesso di soggiorno e assistenza legale

Essere titolari di una società serba non dà di per sé il diritto di vivere in Serbia. Lo straniero che lavora nella propria società attiva può chiedere il soggiorno temporaneo, di solito con il permesso unico di soggiorno e lavoro.

Il nostro studio redige i documenti societari in serbo e in inglese, iscrive la società anche se siete all'estero, registra i titolari effettivi e vi segue per il conto bancario, l'impostazione fiscale, i contratti e gli adempimenti successivi.

Domande frequenti

Un italiano può possedere il 100% di una società in Serbia?

Sì. Una persona fisica o una società estera può essere socio unico di una DOO serba. Valgono le stesse regole previste per i soci serbi.

Qual è il capitale minimo di una DOO serba?

Il minimo è di 100 dinari, una cifra simbolica. I soci possono indicare nell'atto costitutivo un importo più alto, che in quel caso va versato.

Devo venire in Serbia per costituire la società?

Per l'iscrizione no: un avvocato può presentare la domanda con una procura, che potete firmare davanti a un notaio italiano o presso l'Ambasciata o un consolato serbo in Italia. Per aprire il conto aziendale, invece, di solito l'amministratore deve presentarsi in banca.

L'amministratore di una società serba può vivere all'estero?

Sì. Può essere un cittadino straniero che vive all'estero. Se lavorerà in Serbia, si applicano le regole sul soggiorno e sul lavoro degli stranieri.

Cosa succede dopo l'iscrizione?

Entro 15 giorni la società iscrive i titolari effettivi nel Registro centrale, apre il conto e versa il capitale. Poi si registra ai fini IVA quando previsto e iscrive i dipendenti prima che inizino a lavorare.

Una società serba mi dà il permesso di soggiorno?

Non in automatico. Lo straniero che lavora nella propria società attiva può chiedere il soggiorno temporaneo, di solito con il permesso unico di soggiorno e lavoro.

La guida contiene informazioni generali e non è un parere legale sul suo caso. Ci invii la sua domanda per una valutazione.

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