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Rimborso dell'IVA serba alle imprese estere

Un'impresa estera non registrata ai fini IVA in Serbia può chiedere il rimborso dell'IVA serba pagata sugli acquisti fatti qui, se il suo paese riconosce lo stesso diritto alle imprese serbe. La richiesta deve superare i 200 euro e si presenta una volta l'anno, entro il 30 giugno, per gli acquisti dell'anno solare precedente.

Autore: Srđan Bogićević, avvocato, fondatore dello studio · Normativa verificata:

Chi ha diritto al rimborso

Il rimborso (refakcija) spetta al soggetto passivo IVA estero che non effettua forniture in Serbia, salvo poche eccezioni come alcuni servizi di trasporto e le operazioni per cui l'IVA è dovuta dal cliente serbo. L'impresa deve avere diritto alla detrazione di quell'IVA come se fosse un contribuente serbo.

Il rimborso si basa sulla reciprocità con il paese dell'impresa. La prassi pubblicata cita, tra gli altri, Austria, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Ungheria, Romania, Svizzera, Norvegia, Regno Unito, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro e Macedonia del Nord. La reciprocità viene verificata per ogni singola richiesta, quindi anche per un'impresa italiana va controllata prima di presentare la domanda.

  • soggetto passivo IVA estero, non registrato ai fini IVA in Serbia
  • nessuna fornitura in Serbia, salvo eccezioni limitate
  • IVA esposta su fatture pagate
  • reciprocità con il paese di origine

Importo, termine e modulo

L'importo richiesto deve superare i 200 euro, nel controvalore in dinari. La domanda si presenta una volta l'anno, al più tardi entro il 30 giugno, per gli acquisti dell'anno solare precedente, in via telematica con il modulo REF 1 sul portale dell'Amministrazione fiscale.

L'Amministrazione fiscale decide entro 30 giorni dalla domanda e paga entro 15 giorni dalla notifica della decisione. Alla domanda si allegano il certificato di registrazione IVA rilasciato nel paese di origine, in originale e con traduzione giurata in serbo, e le fatture pagate.

  • importo minimo: oltre 200 euro
  • termine: 30 giugno dell'anno successivo
  • modulo: REF 1, presentato in via telematica
  • decisione entro 30 giorni, pagamento entro 15 giorni

Perché le domande vengono respinte

I rigetti dipendono quasi sempre da fatture non pagate o incomplete, da un certificato di registrazione IVA mancante o non tradotto, dall'assenza di reciprocità con il paese di origine, da un importo pari o inferiore a 200 euro o da una domanda presentata dopo il 30 giugno. Le fatture che non indicano separatamente l'IVA serba non possono essere utilizzate.

Se vendete in Serbia

L'impresa estera che effettua operazioni imponibili in Serbia deve nominare un unico rappresentante fiscale e registrarsi ai fini IVA, a prescindere dal volume d'affari. Fa eccezione l'impresa che fornisce solo a soggetti passivi IVA serbi: in quel caso l'IVA la assolve il cliente serbo e la registrazione non serve.

Il rappresentante fiscale deve essere un soggetto passivo IVA serbo da almeno 12 mesi, senza debiti tributari scaduti, e risponde in solido dell'IVA dell'impresa estera. Aiutiamo le imprese estere a capire se la registrazione è necessaria e, quando non lo è, a preparare la domanda annuale di rimborso.

Domande frequenti

Un'impresa estera può recuperare l'IVA pagata in Serbia?

Sì, se non è registrata ai fini IVA in Serbia, non effettua forniture qui salvo casi limitati e il suo paese garantisce la reciprocità. L'importo deve superare i 200 euro e la domanda va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo.

Entro quando si presenta la domanda di rimborso IVA in Serbia?

Entro il 30 giugno dell'anno in corso, per gli acquisti dell'anno solare precedente. La domanda si presenta una volta l'anno con il modulo REF 1.

Quanto tempo ci vuole per il rimborso?

Se la domanda è completa, l'Amministrazione fiscale decide entro 30 giorni e paga entro 15 giorni dalla notifica della decisione.

Serve un rappresentante fiscale per chiedere il rimborso?

Le indicazioni dell'Amministrazione fiscale sul rimborso non lo richiedono. Il rappresentante fiscale è obbligatorio quando l'impresa estera effettua in Serbia operazioni imponibili verso clienti che non sono soggetti passivi IVA.

La guida contiene informazioni generali e non è un parere legale sul suo caso. Ci invii la sua domanda per una valutazione.

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